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Sorellanza: riflessioni

  • 16 ott 2018
  • Tempo di lettura: 3 min

L’amicizia femminile è un salto verso il cerchio della sorellanza, e questo cerchio può generare una forza molto potente da donare al mondo, gli esseri umani hanno disperatamente bisogno di questa forza. Jane Fonda

La sorellanza è uno dei modi in cui possiamo scegliere di relazionarci alle altre donne.

Siamo parte di una grande famiglia, anche se abbiamo vite diverse, esperienze diverse, c'è qualcosa che ci accomuna, il nostro essere donne e questo ci rende sorelle.

Ma vivere la sorellanza è una cosa scegliamo.

Parlando di sorellanza parliamo di complicità, condivisione, accoglienza e rispetto.

Vivere nella sorellanza vuol dire scegliere di dare e darsi una possibilità di includere nelle nostre relazioni con le altre donne questi pilastri fondamentali.

Dovrebbe essere scontato penserete voi ma non lo è.

Troppo spesso siamo divise da pregiudizi, ci chiudiamo nel nostro piccolo gruppo di amichette e ragioniamo solo pensando noi e loro: ci sono le mamme e ci sono le donne senza figli; ci sono le donne che lavorano e quelle che stanno a casa; le "sposate e le single; le mamme "al naturale" e quelle non... potrei andare avanti all'infinito facendovi esempi di gruppi di donne che invece di offrirsi reciproco ascolto, che invece di cercare occasioni di confronto e condivisione, che invece di cercare punti comuni costruiscono muri e si osservano da lontano spesso giudicandosi sputando sentenze.

Questo atteggiamento ci indebolisce non solo come famiglia di donne ma come individui, siamo impoverite.

Tutto questo è comprensibile, non saprei dire il perché, il per come, non sono una storica ne un'antropologa ne tanto meno faccio politica ma sono una donna e in questi meccanismi ci sono stata anche io... come tutte ho vissuto discriminazioni e ne ho fatte, ho avuto delusione e ne ho date.

Avevo smesso di credere che fosse possibile un'altra modalità di essere donna nella comunità.

Ho ritrovato fiducia iniziando il mio percorso come doula, 8 donne mai viste prima, completamente diverse l'unica cosa in comune: partecipare alla scuola delle doule.

Lì ho scoperto o riscoperto quanto essere donne ci rendesse in realtà simili, parte di unica cosa, un'unica famiglia in cui eravamo sorelle da cui troppo a lungo mi ero allontanata.

Ho scelto di portare questa modalità nella mia vita, ho scelto di accogliere le differenze, di rispettare le scelte, di condividere ciò che ci accomuna, di confrontarmi e condividere anche esperienze o modalità diverse anche a rischio di essere giudicata o delusa.

Vivo molto meglio, ho instaurato amicizie profonde con donne fino a poco prima sconosciute, mi sento sostenuta dalle altre donne e anche le delusioni hanno un valore diverso.

Ho trovato madri, sorelle, compagne alcune solo di passaggio altre che hanno scelto di restare.

I cerchi di donne, le tende rosse, sono occasioni in cui fare esperienza di sorellanza, sono il ritornare a casa, accolte da un famiglia pronta ad ascoltarti, nutrirti e sostenerti.

Potrei citare studi e aneddoti che parlano dell'importanza per le donne di stare insieme, ma credo non sia necessario.

Credo che ognuna di noi senta la mancanza di occasioni di stare insieme, credo che ognuna di noi in cuor suo senta quanto sia importante la condivisione, l'accoglienza e il rispetto.

Accogliere le altre è accogliere se stesse, rispettare le altre e rispettare se stesse.

Condividere e confrontarsi cercando di muoversi nel non giudizio è crescita è nutrimento.

Ringrazio le donne per essere parte di me, per essere la mia famiglia, la mia casa, le mie sorelle.

 
 
 

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