La mamma surfista: Maternità attraverso fluidità e rigidità
- 10 gen 2019
- Tempo di lettura: 3 min
In questi ultimi giorni sto affrontando un'enorme sfida genitoriale che mi pone davanti alla necessità di riflettere su modalità genitoriali (le mie); priorità educative; caratteristiche individuali; limiti ed equilibri.
Stamane cercando spunti e materiale su cui lavorare mi sono imbattuta nel modo di dire: "Panta rei", che in greco antico significa "tutto scorre".
Non è la prima volta che mi imbatto in questa frase e devo dire che ogni volta mi risuona e mi colpisce ma oggi, oggi sarà perché le onde iniziano a farsi sempre più grandi e mi spaventano ma invece che trasmettermi forza e serenità come le altre volte Panta rei mi faceva paura.
Tutto scorre, è vero, la nostra vita va avanti, i nostri figli diventeranno grandi nonostante noi e noi siamo e saremo a prescindere dalle nostre capacità o possibilità i loro genitori: faremo degli errori , cadremo ma, questo non fermerà lo scorrere della vita.
Questo è meraviglioso, la capacità individuale di fluire, di lasciar scorrere l'ho sempre pensata e vissuta come un grande pregio. Sono convinta che possa facilitare sotto molti aspetti la nostra vita anche come genitori ma cosa succede quando le onde iniziano ad essere troppo grandi ed impetuose e non riusciamo più a scorrere perché siamo troppo impegnati a stare a galla?
A questo oggi mi faceva pensare Panta rei un'enorme mare in tempesta che non si preoccupa di chi o che cosa travolge.
A chi non farebbe paura essere travolto e scorrere con le onde del mare in tempesta..."a nessuno" ho pensato ma poi esistono i surfisti che con le loro tavole rigide quanto basta per dare un appoggio sicuro riescono a scorrere su onde incredibili fecendo trick spettacolari.
Ecco per me il giusto equilibrio tra fluidità e rigidità è perfettamente rappresentato dalla metafora della mamma surfista...

La mamma surfista è quella donna che riesce ad avere una una base solida, rigida quanto basta fatta di regole e routine; che impara a starci sopra in modo così naturale, fluido e leggero da riuscire fare anche sulle onde più potenti dei trick spaventosamente fighi (piccole e grandi follie quotidiane) che le permettano di divertirsi e far divertire chi la guarda.
La mamma surfista rispetta le altre surfers, rispetta il mare e i suoi abitanti anche quelli potenzialmente pericolosi.
Cade, a volte si spaventa e rischia grosso ma ogni volta risale sulla sua tavola.
E se la sua tavola si spezza sotto la potenza delle onde se ne procura una nuova.
Come mamma mi alleno ogni giorno per riuscire a trovare la tavola adatta a me e surfare sulle magnifiche gigantesche onde ed uscire dal "tube" senza esserne travolta.
Come doula sostengo i neo genitori (neomamme in particolare) aiutandoli ad arrivare alla line up e ad affrontare le prime onde; li incoraggio a trovare il loro giusto mix educativo/organizzativo per una tavola da surf su misura; li aiuto a tornare a riva per riposare li asciugo; li scaldo e gli preparo un the caldo (o gli offro una birretta...che fa latte...come dice mia suocera😂); gli massaggio i muscoli stanchi; gli permetto di riposare.
Come mamma surfer e come doula-personal surfer's mum trainer spero che la tua esperienza genitoriale non richieda solo allenamento ed impegno ma anche e soprattutto un sacco di feste e divertimento!
Buena onda!
ps. Ringrazio infinitamente Silvia vera mamma surfista, Olivia (entrambe nella foto) e Umberto (dietro la fotocamera) per avermi permesso di utilizzare la loro bellissima foto !






















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